Attraverso le Alpi

Un racconto fotografico delle trasformazioni del paesaggio alpino

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO E DEL NUMERO SPECIALE DI TURRIS BABEL n.118 EVENTO WEBINAR

 
 

3 luglio 2020
17:30 – 19:30

 

REGISTRAZIONE E ACCESSO

architettiarcoalpino.it/attraversolealpi

 
 

 

 
 

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Un progetto di Urban Reports con Associazione Architetti Arco Alpino

Questo nuovo progetto fotografico “promuove un ulteriore livello di lettura e intende osservare le normali modalità di utilizzo e sfruttamento dei territori che testimoniano la relazione dialettica ed evolutiva tra l’uomo e l’ambiente in cui vive” – afferma l’arch. Alberto Winterle, presidente Associazione Architetti Arco Alpino.

* L’Associazione Architetti Arco Alpino è composta dagli Ordini degli Architetti PPC di Aosta, Belluno, Bolzano, Cuneo, Novara e Verbano Cusio Ossola, Sondrio, Torino, Trento, Udine e Vercelli.

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Dopo più di un anno di lavoro con l’associazione Architetti Arco Alpino, il 3 luglio verrà presentato al pubblico  “Attraverso le Alpi”. 

Il racconto è un viaggio per immagini nella montagna contemporanea, il risultato di una campagna fotografica condotta lungo le valli alpine italiane, dal confine francese a quello sloveno. Ideato e sviluppato dall’Associazione Architetti Arco Alpino con Urban Reports, e sostenuto dai 10 ordini degli Architetti delle 10 province alpine che compongono l’Associazione*, il progetto ha l’obiettivo di leggere, isolare, comporre e ricomporre in fotogrammi d’autore la quotidianità dei paesaggi delle ‘terre alte’. Per trarne moniti e nuove prospettive.

Una narrazione contemporanea di questi territori che vuole documentare lo stato attuale del paesaggio alpino. Un progetto culturale per svelare – attraverso le forme dell’abitare, le risorse, le produzioni e i meccanismi di ieri e oggi – i segnali di abbandono e degrado insieme agli esempi di riappropriazione contemporanea. Parliamo di un paesaggio che mostra sulla propria pelle le stratificazioni di storie, culture, modi di abitare e operare nei tempi. Questo itinerario a tappe lungo un territorio vasto e complesso si è aperto a incontri con le comunità locali, rivelando, nelle diversità, la comunanza di intenti e sfide, aprendo così un confronto su temi analoghi.

Accanto alla montagna urbanizzata, modellata, livellata, disboscata e infrastrutturata per renderla accessibile, globalizzata e appetibile ai villeggianti, ci sono valli abitate da comunità stanziali che sfidano ogni giorno l’ambiente ostile con tenacia; a fianco degli esempi di sopravvivenza e resistenza – e all’opposto dei fenomeni di abbandono – si trovano forme di ritorno e riscoperta del vivere le terre alte, pur con le difficoltà del caso. Dove terra, pietra, acqua, bosco, habitat, pendii e clima sono, sì, risorse e occasioni di rilancio produttivo, ma tornano a essere soprattutto beni ambientali collettivi, indicando segnali incoraggianti di un ripensamento del territorio alpino come paesaggio culturale e patrimonio comune insostituibile.

La narrazione racchiude le migliaia di chilometri, percorsi in macchina e a piedi sui sentieri e nelle frazioni sparse lungo i crinali, e tutte le voci e le persone che hanno condiviso con noi il loro immaginario, facendoci scoprire un po’ della loro storia e della loro vita tra le Alpi.

 

 

gb

After more than a year of fruitful work with the Associazione Architetti Arco Alpino, the project “Across the Alps” will be presented to the public on July 3, 2020.

“Across the Alps” is a journey through images in the contemporary mountain region, the result of a photographic research conducted along the Italian Alpine valleys, from the Western borders with France to the far Eastern edge of Slovenia. The project was conceived by the Association Architetti Arco Alpino and Urban Reports and supported by the 10 Boards of Architects of the 10 Alpine provinces that belong to the Association*, with the ambition to read, isolate, compose and recompose the everyday life of the ‘highlands’ landscapes by author’s photographs. It draws warnings and new perspectives.

An attempt to represent the current state of the alpine landscape. A cultural project which reveals – through the forms of living, resources, productions and mechanisms of yesterday and today – the signs of neglect and decline altogether with the examples of contemporary re-appropriation. We are talking about a landscape that shows the stratifications of stories, cultures and ways of living over time. Conceived as a journey along a vast and complex territory, it has offered the chance to meet the local communities and, by revealing a wide range of diverse scenarios, it has also highlighted common issues and challenges, encouraging a discussion on similar thematic streams.

Next to what is today an urbanized, shaped, deprived of the forest and infrastructured territory of the Alps, there are valleys inhabited by communities whose everyday’s challenge is to tackle a hostile environment; despite the many difficulties, alongside the examples of survival and resistance – and opposite to that, of decline and neglect – there are forms of return and rediscovery of living the highlands. Ground, stone, water, woods, habitats, slopes and climate are, yes, resources and opportunities for a productive relaunch of this territory, but, on top of everything, they are perceived as collective and common goods, showing that there are encouraging signs for a process of rethinking the Alpine territory as an irreplaceable cultural landscape and common heritage.

This photographic narrative of the Alps embraces the thousands of kilometers run by car and on foot along the paths and in the hamlets scattered along the ridges, and all the voices and people who shared their imaginary, making us discover a little of their history and their life in the Alps.