SeiMilano

Racconto di una metamorfosi.

Parte 1: Dal territorio al progetto.
Il cantiere e gli elementi del paesaggio milanese

2019 Milan, Italy

“Nell’ossessivo osservatorio costruito nel tempo per cercare un dialogo con lo spazio, vedo la città come qualcosa di vivo, come un organismo che respira, come un grande corpo in trasformazione. Mi interessa cogliere i segni di questa trasformazione, esattamente come un medico che indaga il cambiamento della forma di un corpo e ne coglie la struttura nelle pause del respiro, quasi in uno stato di sospensione.
Questa condizione mi permette di rendere visibile la forma. Se la città è vista come un grande corpo da osservare, quasi con curiosità scientifica, nello stesso tempo serve anche un’attesa, cioè lo spazio per l’ascolto di qualcosa che deve ancora accadere, di qualcosa che sta davanti a noi apparentemente invisibile, ma che è pronto a rivelarsi se osservato nel modo giusto”.

Le parole di Gabriele Basilico in “Abitare la metropoli’,
Edizioni Contrasto

 


Cliente: Borio Mangiarotti Spa

Fotografi: Davide Curatola Soprana – Isabella Sassi Farìas – Alessandro Guida
Testi e coordinamento: Viviana Rubbo

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Nei prossimi 3 anni, più di 300.000 metri quadrati di superficie lungo il margine ovest del comune di Milano verranno trasformati in una nuova centralità urbana, un nuovo quartiere costruito intorno ad uno spazio pubblico, un parco contemporaneo, permeabile e integrato con il tessuto residenziale e produttivo esistenti. Il nuovo parco nasce in prossimità di un importante snodo infrastrutturale per il capoluogo lombardo e si delinea come un grande esperimento di rigenerazione urbana grazie ad una cordata di partner che vede insieme Borio Mangiarotti SpA, il fondo statunitense Värde Partners e la Cooperativa Solidarnosc, e che ha coinvolto professionisti quali l’architetto Mario Cucinella e il paesaggista Michel Desvigne ma anche società internazionali come Arup, Microsoft e Easydom in dialogo con gli attori pubblici e le realtà del territorio.

L’area oggetto della trasformazione, da anni in disuso e precedentemente utilizzata a cava estrattiva, si prepara a diventare un parco abitato, attraverso un processo di metamorfosi radicale. Una nuova area verde capace di dialogare con il contesto rurale della campagna padana, ma anche con il ricco sistema dei parchi milanesi, andando a ricucire la maglia urbana di questa porzione di città reinserendola nel sistema metropolitano. Una trasformazione che ambisce non solo a creare un nuovo quartiere verde e polifunzionale, ma un’occasione di rigenerazione attraverso la creazione di nuovi spazi collettivi, residenze e servizi per una comunità solidale, sostenibile e resiliente.

In questo contesto, la fotografia si propone come strumento per guardare il cambiamento, capace di sviluppare conoscenza e accompagnare il processo di trasformazione, documentandolo e raccontandolo in divenire, fino alle fasi conclusive di compimento di questa nuova porzione di città.


Aprile 2019 – Parte 1: Dal territorio al progetto.  Il cantiere e gli elementi del paesaggio milanese

 

La vista dalla fermata di Bisceglie è una sorpresa. È difficile riconoscere Milano da qui. Spostandosi sul tetto del parcheggio interrato antistante le banchine dello snodo intermodale “Bisceglie”, ci affacciamo su un mondo in divenire: le ruspe sono al lavoro, i camion caricano e scaricano terra, uomini indaffarati si intravedono nella polvere. È una grande vuoto che brulica di vita. 

È questo il momento giusto per apprezzarne la vastità e il potenziale di trasformazione. Pensando alle parole di Basilico, è un momento di apnea, “una pausa nel respiro (della città), quasi uno stato di sospensione.” Un’occasione unica per documentare il momento in cui “si prepara” il cambiamento.

Sono tre i filoni tematici che ci hanno guidato nell’osservazione di questa porzione di città che sta cambiando:

* Temporaneità e forme astratte del cantiere
* Prossimità e distanze. Il dialogo tra il cantiere e l’intorno
* Gli elementi e le forme del paesaggio

Nei primi mesi del 2020, prenderà avvio la fase 2: questa seconda fase include il racconto del cantiere e lo sviluppo del nuovo parco urbano.

Realizzato in più segmenti temporali, il progetto fotografico si propone di portare il nostro sguardo sul processo di trasformazione. Di anno in anno, un nuovo elemento andrà ad arricchire il racconto proponendo un nuovo layer di lettura per una riflessione collettiva sul paesaggio della città contemporanea.

Per saperne di più su SeiMilano

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Over the next 3 years, more than 300,000 square meters of surface along the western edge of the municipality of Milan, will be transformed into a new urban centrality, a new neighborhood built around a public green area integrated with the existing urban fabric. The new park will be born in what is today a key strategic infrastructural junction and is outlined as a big experiment of urban regeneration which has brought together a consortium of partners gathering the Real Estate developer Borio Mangiarotti SpA, the US fund Värde Partners and the Solidarnosc Cooperative, professionals such as the architect Mario Cucinella and the landscape architect Michel Desvigne as well as international companies such as Arup, Microsoft and Easydom in dialogue with the public actors and the realities of the territory.

The area, which is currently going through a process of radical transformation, has been abandoned for years and was previously used as a quarry, and is now expected to become an urban park. A new green area which establishes a dialogue with both the countryside of the Po Valley, and the rich system of green lands, mending the pattern of this portion of the city and bringing it back to the metropolitan system of Milan. A transformation that not only aims to create a new green and multi-functional neighborhood, but an opportunity to trigger urban regeneration through new collective spaces and services for a sustainable and resilient community. 

In this context, photography becomes a tool to explore the urban change, to develop knowledge and provide a documentary research of the transformations while in progress: from the first stages up to the final phases of completion of this new portion of the city.

April 2019 – Part 1: From the territory to the project. The construction site and the elements of the  landscape 

The view from metro stop Bisceglie is astonishing. It is difficult to recognize Milan from here. Moving on the roof of the underground parking lot in front of the docks of the intermodal junction “Bisceglie”, we look at what are the pre-phases of a construction site: the bulldozers are at work, the trucks load and unload tons of ground soil, men stand in a cloud of dust. It is a gigantic void teemed with life. 

This is the right time to appreciate and reflect on its vastness and its transformation potential, in what looks like a moment of apnea. Once Gabriele Basilico said, “a pause in the breath (of the city), almost a state of suspension”. A unique occasion to document a moment in which the change is not there yet, though it is ready to be.

There are three themes that have guided us in the observation of this gigantic piece of land under transformation:

* Temporary and abstract forms of the construction site
* Proximity and distances: the dialogue between the construction site and the surroundings
* The elements and forms of the landscape

In the first months of 2020, phase 2 will start: this part will include the description of the building site, the spatial changes within the new neighbourhood-to-be and the development of the new urban park.

Made in multiple time segments, the photographic project aims to bring our perspective on the different phases of the transformation process. From one year to the next, new elements will enrich the narrative by creating a new layer of understanding for a collective reflection on the contemporary city landscape.

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DAL TERRITORIO AL PROGETTO. IL CANTIERE E GLI ELEMENTI DEL PAESAGGIO MILANESE (FASE 1)